IDROSCALO MILANO 26 GIUGNO 09
Prendo un ora di permesso e mi fiondo in moto alla spiaggia dei milanesi..
Minaccia pioggia ma non demordo.
Tempo mezz'ora e con la solita apertura mariachi dell'anno scorso entrano i Mars Volta che aprono il concerto con lo stesso brano dell'anno scorso.Tutto come l'anno scorso...
Sembrano in forma, rant'è che Cedric Zavala col suo casco di banane in testa fa una capriola sul palco (rischiando di ammaccare le banane...) e si dimena per fare scaldare il pubblico.
Mi cade una goccia da 300cc in testa...
Omar Rodriguez Lopez è il solito,testa alta, chitarra bluesy e passo flessuoso, distilla note con una facilità estrema.
Siamo al mezzo litro.Diviso in tre gocce stavolta...
Il pubblico apprezza. I Mars Volta sono i soliti, dal vivo cambiano continuamente e non sono mai uguali al disco.La loro è una musica che fonde varie anime ma con alla base il sacro blues dei padri rielaborato con accenti Tex Mex. Dei giovani Santana ma meno tendenti all'autocelebrazione (il grande Carlos fa assoli di 20 minuti).
Cedric si evolve,diventa più maturo come front man e meno concentrato sui movimenti sul palco,più interattivo col pubblico.
ll batterista è un vero portento, lo stesso dell'anno scorso. Un negrone con dei muscoli che sfondano tom e rullante.
Concerto entusiasmante , ma meno bello dell' anno scorso, forse perchè è durato solo un ora e molte canzoni non sono state eseguite. Il loro latin progressive (chiamiamolo cosi) è molto innovativo e qui noi fa molta presa perche i testi si ispirano ad un sacco di suggestioni felliniane.
Mi cade un litro d'acqua in testa suddiviso in 12 gocce, la serata si preannuncia dura...
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